
La rivista
Metapsychologica è un progetto editoriale indipendente nato nel 2019 da un’iniziativa della Scuola di Psicanalisi Freudiana (SPF). La rivista si pone l’obiettivo di realizzare l’interdisciplinarietà necessaria per la formazione dello psicanalista invocata già da Sigmund Freud nel Poscritto del 1927 a Il problema dell’analisi condotta da non medici. Conversazione con un interlocutore imparziale (1926):
Il piano di studi per l’analista è ancora da creare. Esso dovrà comprendere materie tratte dalle scienze dello spirito, dalla psicologia, dalla storia della civiltà, dalla sociologia, oltre che elementi di anatomia, biologia e storia dell’evoluzione.
Pertanto, Metapsychologica è uno spazio di discussione multidisciplinare per aggregare tali diversi ambiti scientifici necessari per costruire un nuovo paradigma naturalistico a fondamento di una teoria della soggettività capace di proporre nuove linee di ricerca tanto in ambito cognitivo e clinico, quanto in ambito etico, etnoantropologico e sociale.
La call
Il tema dell’Edipo è stato oggetto di un approfondimento teorico nel seminario 2024/25 della SPF. La scelta di tale tema era funzionale a denunciare la banalizzazione secolare e a chiarire alcuni fraintendimenti che si sono abbattuti sulla teoria freudiana del complesso edipico.
Questo ha portato il seminario a riflettere su alcune letture diventate classiche nel mondo accademico. Infatti, a più di un secolo dalla sua formulazione, in cui si sono susseguite critiche e pretese “confutazioni”, il seminario ha fatto emergere che le critiche alla prova di un’argomentazione più serrata non reggevano rivelandosi spesso il portato di rigetti ideologici.
In generale, la ricezione della teoria freudiana del complesso edipico lo considera erroneamente come un’interpretazione del mito, e quindi una riduzione forzata delle sue molteplici e interessanti sfaccettature. Se il complesso edipico può essere una chiave interpretativa di alcuni aspetti della trama del mito di Edipo (l’uccisione del padre, l’incesto tra Edipo e Giocasta, il senso della punizione di Edipo), Freud per primo ha escluso ogni possibile confusione tra il mito e il complesso edipico. Ciò comporta che il complesso edipico non può mai essere l’unica chiave interpretativa del mito.
Non soltanto impera la confusione tra complesso e mito edipico, ma anche si è mostrato l’approccio scarsamente oggettivo e ideologico di tali letture “accademiche” rivelando il loro imbarazzo nell’affrontare con chiarezza intellettuale problemi che riguardano la sessualità, come è il caso del grecista Jean-Pierre Vernant, che in modo del tutto non scusabile fa molta confusione nel trattare termini come quello di philia, o altre strutture della società antica che dovrebbero per lui essere chiarissime; oppure, l’interpretazione strutturalista di un antropologo come Claude Lévi-Strauss, che riduce la questione dell’incesto a un problema di “sopravvalutazione dei rapporti di parentela”; o ancora la lettura banalizzante di un filosofo come Réné Girard che riduce l’intero mito alla problematica in una versione cattolica del capro espiatorio. Questi sono solo alcuni esempi paradigmatici di come alcune interpretazioni e letture affermate e consolidate del mito si siano rivelate ad un’attenta lettura fragili e prive di un fondamento oggettivo.
Inoltre, la figura dell’Edipo è stata affrontata non solo nella sua declinazione psicanalitica in quanto complesso edipico, ma anche in molte delle sue variegate diramazioni mitiche, etnoantropologiche, cliniche, etiche e culturali che le sono connesse.
Queste ricerche hanno spinto la redazione di Metapsychologica a cercare un confronto e un dialogo approfondito con una cerchia più ampia di ricercatori mossi dalla medesima esigenza di maggiore consapevolezza epistemologica e che intendano contribuire al tema dell’Edipo non solo a partire da una prospettiva squisitamente psicanalitica, ma anche da diverse discipline (per esempio, antropologia, sociologia, filosofia, etologia e biologia, mitologia comparata), purché in dialogo con lo specifico approccio metapsicologico freudiano.
Invitiamo quindi a proporre saggi di approfondimento attorno ai seguenti assi tematici non esclusivi:
- Tra il mito e il complesso: critica e approfondimento della ricezione del complesso edipico tra XX e XXI secolo (Lévi-Strauss, Vernant, Girard, Deleuze e Guattari, Simone de Beauvoir, Judith Butler e così via).
- Psicanalisi, antropologia e primatologia: l’incesto e le strutture di parentela
- Psicanalisi e femminismo: la differenza tra l’edipo maschile e femminile
- Psicologia di massa: il complesso edipico e le sue ripercussioni sulle strutture sociali
- Psicanalisi e “teoria di genere”: il ruolo del complesso edipico nello sviluppo psico-sessuale
- Il padre e l’orda primitiva: il problema epistemologico della filogenesi
- L’evoluzione storica e giuridica del concetto di incesto
- Le influenze filosofiche e scientifiche del pensiero freudiano (per esempio, Kant, Schopenhauer, Nietzsche, Darwin) e la genealogia dei concetti psicanalitici
- Le implicazioni cliniche del complesso edipico
- Il ruolo del complesso edipico in un’estetica psicanalitica
Le norme
Tutti i contributi proposti alla rivista devono essere inediti; qualora accettati per la pubblicazione, non potranno essere riprodotti altrove senza previo consenso da parte della redazione.
Tutti i contributi saranno sottoposti a peer review.
La lunghezza massima dei contributi dovrà essere di 13.000 parole per i testi in italiano e 12.000 in lingua inglese.
I contributi non conformi alle norme redazionali e non redatti secondo il modello della rivista non saranno considerati per la pubblicazione. Maggiori informazioni sono presenti al seguente link:
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La scadenza
Tutti i contributi dovranno giungere alla redazione entro il 15/11/2025.
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