Descrizione del corso

Propedeutica alla metapsicologia formale è il corso di primo livello della Scuola di Psicanalisi Freudiana per l’anno accademico 2026/2027. Il suo scopo è costruire i prerequisiti concettuali che rendono leggibile e discutibile la formalizzazione della metapsicologia sviluppata nel volume (in fase di pubblicazione) Fondamenti di metapsicologia formale di Franco Baldini, che sarà oggetto dei Seminari di secondo livello.

Il corso muove da una convinzione che attraversa l’intera opera di riferimento: la psicanalisi, per Freud, è anzitutto una procedura d’indagine modellata sull’esperimento del fisico, e il suo apparato concettuale può e deve essere controllato nella sua coerenza logica. Là dove il linguaggio naturale maschera le ambiguità, la forma matematica le rende visibili; per questo la formalizzazione non è un esercizio accademico, ma lo strumento che restituisce ai concetti metapsicologici un significato univoco. Ogni lezione affianca quindi al formalismo di Baldini un approfondimento dei luoghi testuali freudiani in cui i concetti nascono, così da chiarirli senza ambivalenze.

Il percorso è organizzato in una lezione introduttiva con premessa epistemologica e due parti — il modello scalare e il modello vettoriale con i suoi esiti — secondo l’articolazione del volume. La trattazione resta a livello concettuale: l’apparato matematico non è oggetto del primo livello e viene introdotto soltanto nella misura necessaria a comprenderne la posta in gioco.

Articolazione del Calendario

Il corso si compone di 15 incontri, il lunedì sera in videoconferenza (Zoom). La cadenza è quindicinale nella prima parte dell’anno (ottobre–febbraio) e mensile nella seconda (marzo–giugno). Il diradarsi primaverile è funzionale all’aggancio con il convegno: le ultime lezioni preparano gli allievi ai nodi tematici delle sessioni del ciclo seminariale di Maria Vittoria Ceschi.

Risultati di apprendimento attesi

  • Comprendere il problema della consistenza dell’apparato metapsicologico e le ragioni epistemologiche della sua formalizzazione.
  • Padroneggiare il significato univoco dei principali concetti metapsicologici (pulsione, investimento, rappresentazione, rimozione, transfert, identificazione) a partire dai testi freudiani di riferimento.
  • Riconoscere l’idea-guida dei sistemi psichici come rotture di simmetria e la distinzione fra realtà psichica e realtà esterna.
  • Cogliere lo statuto del metodo di controllo intraclinico e il problema della suggestione come questione di oggettività.
  • Collocare la psicanalisi nel dibattito epistemologico contemporaneo e seguire con strumenti adeguati il convegno «Psicanalisi ed Economia a confronto».

Raccordo con il Convegno "Epistemologia delle Scienze di Frontiera. Psicanalisi ed Economia a confronto"

La seconda metà del corso funge da preparazione al ciclo «Epistemologia delle scienze di frontiera: Psicanalisi ed Economia a confronto», a cura di Maria Vittoria Ceschi, in programma nel 2027. Tre lezioni-ponte di economia, tenute da Ceschi (22 febbraio, 8 marzo e 5 aprile 2027), forniscono i fondamenti economici necessari a seguire il convegno. A queste si affiancano tre lezioni di raccordo esplicitamente collegate alle sessioni del convegno: quella su Al di là del principio di piacere, quella su Questioni di metodo tra Freud e Keynes, e quella su Il ruolo del formalismo. Il filo conduttore è il concetto di naturalizzazione — la costruzione di transizioni rigorose fra oggettività diverse — come alternativa alla «cattiva riduzione».

Calendario delle lezioni

Data Titolo e breve descrizione Letture freudiane
12 ott 2026 Lezione introduttiva e premessa: il problema epistemico e il rovesciamento Eros/Thanatos Presentazione del corso, degli obiettivi e dei risultati di apprendimento attesi; il rapporto fra il primo livello (Fondamenti), i Seminari di secondo livello e il convegno «Psicanalisi ed Economia a confronto». Il problema epistemico di fondo: la psicanalisi come procedura d’indagine (Verfahren zur Untersuchung) modellata sull’esperimento del fisico, l’eredità metodologica perduta dopo il 1939 e le ragioni che impongono una formalizzazione della metapsicologia. La pulsione come concetto-limite (Grenzbegriff); la necessità di una «fisica del soggetto»; il rovesciamento del luogo comune: l’enigma irrisolto di Freud non era Thanatos, ma Eros. Baldini, Premessa e capp. 1–2. Freud, Premessa al Compendio di psicanalisi (1938); voce «Psicoanalisi» (1923); Pulsioni e loro destini (1915); Al di là del principio di piacere (1920).
PARTE PRIMA — IL MODELLO SCALARE
26 ott 2026 La pulsione come forza vettoriale I quattro termini freudiani della pulsione — fonte (Quelle), spinta (Drang), oggetto (Objekt), meta (Ziel) — e la loro corrispondenza puntuale con i quattro elementi di un vettore. La pulsione come forza (Kraft) nel senso della fisica e la sua formalizzabilità. Baldini, cap. 3. Freud, Pulsioni e loro destini (1915).
9 nov 2026 Il modello scalare: cinematica e dinamica La tensione psichica e il principio di piacere; il primo modello (cinematica) e il secondo (dinamica); la convergenza con il dato sperimentale; l’angoscia come non-derivabilità; i limiti del modello scalare che impongono il passaggio al modello vettoriale. Baldini, cap. 4. Freud, Progetto di una psicologia (1895); Pulsioni e loro destini (1915).
PARTE SECONDA — DAL MODELLO VETTORIALE AI NODI DEL CONVEGNO
23 nov 2026 I vincoli freudiani e lo spazio delle rappresentazioni La stratificazione e la riscrittura (Umschrift) delle tracce mnestiche; la metrica basata sull’investimento; la distinzione fra traccia e rappresentazione. I vincoli che qualunque formalizzazione dello spazio psichico deve rispettare. Baldini, cap. 5. Freud, Lettera 112 a Fliess (6 dic 1896); L’interpretazione dei sogni (1899), cap. VII.
14 dic 2026 Simmetrie e rotture di simmetria (parte I): l’Es e la rimozione Le simmetrie dell’Es e il suo gruppo fondamentale; i sistemi psichici come gruppi di simmetria residui (il Programma di Erlangen applicato allo psichico); viscosità libidica, fissazione e struttura della rimozione (primaria e secondaria, ritorno del rimosso, Verneinung). Trattazione a livello concettuale, senza apparato matematico. Baldini, capp. 6 e 10. Freud, La rimozione (1915); L’inconscio (1915); La negazione (1925).
25 gen 2027 Simmetrie e rotture di simmetria (parte II): la costituzione dell’Io e l’identificazione La costituzione dell’Io letta dalla prospettiva delle rotture di simmetria: narcisismo primario, Real-Ich, Io-piacere e Real-Ich definitivo come simmetrie via via residue; l’identificazione come trasporto di struttura e come rottura di simmetria (identificazione primaria, sostituto regressivo, tratto unico). Trattazione a livello concettuale. Baldini, capp. 10 e 17. Freud, Introduzione al narcisismo (1914); Psicologia delle masse e analisi dell’Io (1921); L’Io e l’Es (1923).
8 feb 2027 Interno ed esterno, realtà psichica e configurazioni cliniche La differenza di segnatura (euclidea vs minkowskiana) come distinzione strutturale; realtà psichica e realtà esterna come topologie incompatibili; l’esame di realtà; le cinque grandi configurazioni cliniche — nevrosi, psicosi, perversione, lutto e melanconia — come diverse modalità di investimento e disinvestimento. Baldini, capp. 11 e 14. Freud, Nevrosi e psicosi (1924); La perdita della realtà nella nevrosi e nella psicosi (1924); Lutto e melanconia (1917).
LEZIONI-PONTE DI ECONOMIA (a cura di M. V. Ceschi) — fondamenti per il convegno
22 feb 2027 Fondamenti di economia (I): metodo, incertezza e aspettative Prima delle tre lezioni-ponte che forniscono al pubblico dei Fondamenti il lessico economico necessario al convegno. L’oggetto dell’economia e il problema dell’osservatore interno al sistema; la svolta keynesiana e il ritorno di incertezza, convenzioni e fiducia contro l’homo œconomicus; il metodo come questione condivisa con Freud. (Titolo e letture da definire con la relatrice.) Keynes, Teoria generale (1936), capp. sulle aspettative. Ceschi (2024), Per una naturalizzazione del concetto di aspettativa in economia.
8 mar 2027 Fondamenti di economia (II): edonismo, utilità e i suoi limiti Seconda lezione-ponte. Il fondamento edonistico della teoria del valore-utilità, dalle origini benthamiane alla rivoluzione marginalista, e i suoi limiti epistemologici; il parallelo con la breccia aperta da Freud in Al di là del principio di piacere. Preparazione diretta alla sessione 3.2 del convegno. (Titolo e letture da definire con la relatrice.) Georgescu-Roegen (1971). Freud, Al di là del principio di piacere (1920).
RACCORDO CON IL CONVEGNO · SESSIONI TEMATICHE
22 mar 2027 Raccordo con il convegno · Sessione 3.2 — Al di là del principio di piacere: una libido, due regimi Eros e Thanatos come due regimi di un’unica energia; i principi economici (Nirvana, piacere, realtà) come gerarchia di derivazione; la distinzione fra soddisfacimento (Befriedigung) e piacere (Lust). La critica all’edonismo come breccia condivisa con la critica economica all’agente massimizzatore di utilità. Baldini, cap. 9 e ripresa del cap. 2. Freud, Al di là del principio di piacere (1920); L’Io e l’Es (1923).
5 apr 2027 Fondamenti di economia (III): pluralismo, oggettività e naturalizzazione Terza lezione-ponte. Pluralismo dei programmi di ricerca e spinta alla specializzazione in economia; oggettività e ontologie a confronto con la psicanalisi; la naturalizzazione come costruzione di transizioni rigorose fra oggettività diverse, opposta alla «cattiva riduzione». Preparazione alle sessioni 3.4 e 3.6. (Titolo e letture da definire con la relatrice.) Cedrini & Fontana (2018); Ambrosino, Cedrini & Davis (2021). Baldini (2024).
19 apr 2027 Raccordo con il convegno · Sessione 3.1 — Questioni di metodo: il controllo intraclinico e il transfert Il Modulo Epistemico Standard (MES) e l’architettura del controllo intraclinico; la psicanalisi come scienza naturale; il problema della suggestione e l’irriducibilità del soggetto a oggetto sanitario; il transfert come spostamento, e il controllo che lo distingue dalla suggestione; il falsificazionismo trascendentale; l’interpretazione come continuazione analitica. Baldini, capp. 16 e 18. Freud, Dinamica della traslazione (1912); Costruzioni nell’analisi (1937).
10 mag 2027 Ripresa del Modulo Epistemico Standard Seduta di consolidamento dedicata a riprendere e chiarire il Modulo Epistemico Standard introdotto nella lezione precedente: struttura logica del controllo intraclinico, distinzione fra effetti della costruzione ed effetti della suggestione, e ruolo del MES come criterio di oggettività. L’obiettivo è fissare con precisione un nodo tecnico decisivo per l’intero impianto, prima delle lezioni conclusive. Baldini, cap. 18 (ripresa). Freud, Costruzioni nell’analisi (1937).
24 mag 2027 Raccordo con il convegno · Sessione 3.6 — Il ruolo del formalismo e la naturalizzazione Quale formalismo è appropriato a una scienza di frontiera; il confine fra rigore e feticcio del formalismo; la naturalizzazione come costruzione di transizioni rigorose fra oggettività diverse, opposta alla «cattiva riduzione». Cenni alle sessioni 3.3 (cosmologie), 3.4 (oggettività e pluralismo) e 3.5 (decisioni, fiducia e giudizio) per fornire il lessico utile al pubblico del convegno. Baldini, capp. 1 e 21. Freud, Costruzioni nell’analisi (1937). Ceschi (2024), Per una naturalizzazione del concetto di aspettativa in economia.
7 giu 2027 Sintesi e ponte verso i Seminari Ricapitolazione della struttura completa del modello; il guadagno teorico (chiarimenti terminologici, estensioni, unificazioni, collocazioni epistemologiche); uno sguardo all’esito sul confronto fra mente umana e mente artificiale, come orizzonte dei Seminari di secondo livello. Baldini, capp. 20–21 e sguardo al cap. 23. Materiali di sintesi distribuiti durante il corso.

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