In questo articolo si riprende il concetto freudiano di pulsione, analizzandone i caratteri fondamentali. In particolare viene evidenziato il ruolo determinante svolto dalle pulsioni di autoconservazione nella costituzione dell’Io e nell’offrire una base oggettiva alle pulsioni sessuali, fornendo loro un appoggio ed una guida verso il reperimento degli oggetti pulsionali. Vengono analizzate le componenti della pulsione – fonte, spinta, meta, oggetto – attraverso la formalizzazione che Baldini ha compiuto del concetto freudiano di pulsione come un vettore. Nel contempo viene svolta un’analisi puntuale di alcuni passi del XIII e del XIV capitolo de I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi di Lacan, nei quali si rileva uno scostamento dalla teoria pulsionale freudiana, nonostante l’iniziale dichiarazione da parte di Lacan di una sua ripresa.

