Docenza

Prerequisiti

Nessuno.

Finalità del modulo

Il concetto di libero arbitrio è antico e profondamente radicato nel nostro pensiero. Appare fondamentale per la costruzione dell’immagine che abbiamo di noi stessi come agenti in grado di deliberare sulle nostre azioni. Tuttavia, benché l’esperienza della libertà sia concretamente presente, si tratta di un’esperienza veridica o illusoria?

È un enigma che da secoli investe ambiti come quello della filosofia, della teologia, della morale e del diritto senza approdare a risultati condivisi. Un rompicapo che certamente dovrebbe interessare maggiormente la psicologia, disciplina che più di altre si interessa alle dinamiche legate ad esempio alle capacità di scelta, di autocontrollo e di autoconsapevolezza delle persone.

Nella cornice degli antichi e recenti dibattiti sul libero arbitrio, la concezione freudiana è stata per lo più vista come una posizione di negazione della libertà: naturalizzando lo psichico, avrebbe posto il soggetto in un orizzonte determinista, legandolo indissolubilmente a leggi di natura. In linea con molte delle odierne posizioni che ritengono necessario assumere un approccio riduzionista del comportamento umano, si è dato a volte per scontato che una visione scientifica del libero arbitrio debba essere di stampo neuroscientifico, ma vi sono fenomeni che per quanto emergano da eventi fisici, non possono essere descritti solamente in termini fisici.

Partendo da un’analisi del concetto di libertà, il corso affronta alcune delle maggiori questioni connesse al libero arbitrio, per poi focalizzarsi sulla proposta freudiana. Evitando il materialismo radicale tendente a rintracciare nel cervello ogni aspetto della mente umana, la teoria di Freud mostra che è possibile essere liberi in una cornice determinista, ma per esserlo sarà indispensabile trovare il modo di accrescere proprio il libero arbitrio.

Programma sintetico

  • Teorie della libertà (libertà sociale e libero arbitrio; libertà negativa e libertà positiva)
  • Libero arbitrio (requisiti della libertà; libertà, volontà e scelta)
  • Determinismo e libero arbitrio (determinismo genetico e cerebrale; incompatibilismo e compatibilismo)
  • Il determinismo psichico di Freud
  • La psicanalisi come possibile via di incremento del libero arbitrio
  • Il contributo della psicanalisi al dibattito contemporaneo sul libero arbitrio

Risultati di apprendimento attesi (R.A.A.)

Al termine del corso lo studente avrà gli strumenti conoscitivi per orientarsi in alcune delle principali questioni del dibattito contemporaneo sul libero arbitrio. Si sarà costruito le basi per capire e criticare i principali snodi teorici che sono stati elaborati in filosofia in merito alla libertà e avrà acquisito la capacità di comprendere la specifica proposta freudiana. Avrà altresì scorto l’attualità e l’originalità della teoria di Freud, in grado di fornire una concezione del libero arbitrio naturalistica, esplicativa, rispettabile da un punto di vista scientifico, non riduzionista e in grado di rispettare la dignità umana.

Modalità didattica

Il corso si articolerà in sei lezioni frontali con cadenza quindicinale.

Valutazione dell'apprendimento

La valutazione ha lo scopo di appurare l’effettiva comprensione delle tematiche trattate durante il corso e terrà conto dell’elaborato scritto preparato successivamente alla frequentazione del corso.

Bibliografia

Testi freudiani:

  • Freud S. (1901), Psicopatologia della vita quotidiana, in OSF vol. IV, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1909), Cinque conferenze sulla psicoanalisi, in OSF vol. VI, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1911), Precisazioni sui due princípi dell’accadere psichico, in OSF vol. VI, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1911-12), Tecnica della psicoanalisi, in OSF vol. VI, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1914), Ricordare, ripetere e rielaborare, in OSF vol. VII, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1915), Pulsioni e loro destini, in OSF vol. VIII, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1915), L’inconscio, in OSF vol. VIII, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1915-17), Introduzione alla psicoanalisi, in OSF vol. VIII, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1916), Una difficoltà della psicoanalisi, in OSF vol. VIII, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1918), Vie della terapia psicoanalitica, in OSF vol. IX, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1920), Preistoria della tecnica analitica, in OSF vol. IX, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1920), Al di là del principio di piacere, in OSF vol. IX, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1921), Psicoanalisi e telepatia, in OSF vol. IX, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1922), Due voci di enciclopedia: “psicoanalisi” e “teoria della libido”, in OSF vol. IX, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1922), L’Io e l’Es, in OSF vol. IX, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1925), Inibizione, sintono e angoscia, in OSF vol. X, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1932), Introduzione alla psicoanalisi (nuova serie di lezioni), in OSF vol. XI, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1937), Analisi terminabile e interminabile, in OSF vol. XI, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Freud S. (1938), Compendio di psicoanalisi, in OSF vol. XI, Bollati Boringhieri, Torino.

Altri autori:

  • Dalto, S. (2021). Verità e pragmatica della verità. Metapsychologica – Rivista di psicanalisi freudiana, 2021/1, pp. xx-yy.
  • Guma, F. (2021). Determinato ma possibilmente libero. La libertà del volere nella teoria psicanalitica. Metapsychologica – Rivista di psicanalisi freudiana, 2021/1, pp. xx-yy.
  • List, C. (2020). Il libero arbitrio. Una realtà contestata (V. Santarcangelo, Trad.). Einaudi. (Originariamente pubblicato nel 2019)