Docenza
Finalità del modulo
Il corso si propone di affrontare motivi e passi della letteratura antica e moderna, rileggendoli in un’ottica psicanalitica.
Alcuni testi fondamentali verranno analizzati con gli strumenti di indagine psicanalitici per capire le motivazioni radicate nella psicologia del profondo degli autori, le stesse che hanno dato vita alle loro composizioni poetiche.
Allo stesso tempo, attraverso un percorso che si muove all’interno della storia delle letterature, cercheremo di sviscerare alcune rappresentazioni dell’inconscio e alcuni simboli spesso trascurati.
Obiettivo del modulo è evidenziare e analizzare come e quando il complesso paterno influenzi o ispiri o determini le potenzialità creative di un autore e studiarne i suoi mascheramenti, le sue figurazioni o rappresentazioni.
Il ciclo di lezioni è incentrato sul complesso paterno: analizzeremo ogni sfumatura del conflitto con il padre nel complesso edipico e cercheremo esempi nella letteratura.
Il modulo si sviluppa su 6 lezioni e ha una durata indicativa di 3 mesi.
Lezione 1
Si apre con un’analisi di un verso del “Pater Noster”; cercheremo di indagare i significati biblici di “tentazione”, “bene e male” utilizzando i meccanismi della psicologia del profondo.
Prenderemo poi in considerazione l’“Edipo Re” di Sofocle: dando per acquisita la sua lettura freudiana, cominceremo ad analizzarlo con la rappresentazione dello stesso di Pasolini, del suo film del 1967.
Si analizzeranno le incongruenze e alcuni atti mancati che lo stesso regista commette in sede di sceneggiatura.
Preminente è il ruolo dello sguardo a cui Pasolini tenta di dare un certo significato, si vedrà quanto ha ragione.
Si parlerà della divinità italica di Giano Bifronte e il significato simbolico che viene ad assumere nei processi psichici.
Si tratterà anche del romanzo Nemesi di Philip Roth.
Il tema dello sguardo verrà ripreso all’inizio della seconda lezione.
Bibliografia:
Freud OSF, Interpretazione dei Sogni, Un caso di nevrosi ossessiva, 1899
Pasolini, Edipo Re film, 1967
Pasolini, Le regole di un’illusione, quaderni, 1991
Philip Roth, Nemesi, Einaudi editori, 2011
Sacra Bibbia, Matteo, Discorso della montagna, 6,9-13 (CEI 1974)
Sant’Agostino, Discorso n. 57
Sofocle, Edipo Re, Feltrinelli, Ed. 2020
Lezione 2
Si apre sullo stesso tema dello sguardo su cui è finita la prima. Viene esaminato prima il significato dello sguardo del figlio e le diverse sfumature che assume nell’“Edipo Re” di Sofocle e nell’interpretazione pasoliniana.
Questo discorso andrà ad incrociarsi più generalmente con il tema dello sguardo nel triangolo edipico e si parlerà anche della favola di Cupido e Psiche di Apuleio.
Poi approfondiremo lo stesso fatto passando in rassegna diverse opere anche non propriamente letterarie come l’Oratoria di Stravinskij sul libretto di Cocteau, alcuni dipinti presi dalla storia dell’arte e criticando l’interpretazione dell’Edipo del filosofo René Girard.
Il tema dello sguardo nella triade amorosa verrà completato analizzando alcune opere della letteratura italiana delle origini: Guinizzelli, Dante e Petrarca.
La lezione si conclude ritornando con decisione sullo sguardo del Padre con un’esegesi, sempre psicanalitica, del Carme V di Catullo.
Bibliografia:
Apuleio, La Favola di Cupido e Psiche, Edizioni Mondadori, 1986
Baldini F., Saggio sulla Favola di Cupido e Psiche, 2021
Catullo, Carme V, a cura di Francesco Della Corte, Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, 1989
Contini, La letteratura delle origini, Edizioni Sansoni, 1970
Freud OSF, Interpretazione dei Sogni, 1899
Girard R., L’antica via degli empi. Adelfi, Milano, 1994
Petrarca, Canzoniere, 1336-1374
Sofocle, Edipo Re, Feltrinelli, Ed. 2020
Stravinskij – Cocteau, Edipo Re, Opera oratoria, 1927
Lezione 3
Parte cercando di individuare lo sguardo del Padre all’interno dell’opera catulliana.
Si analizzeranno alcuni carme della stessa e, attraverso quest’elemento, si cercherà di capire i complessi moti di ambivalenza emotiva che caratterizzano il culmine della poesia di Catullo.
Passeremo poi all’Aulularia di Plauto dando un’interpretazione alla Pentola d’oro che il protagonista nasconde per la paura che essa gli sia sottratta.
Tratteremo il Punitore di se stesso di Terenzio e la parabola evangelica del Figliol prodigo, cercando gli elementi comuni di rivolta del figlio contro il padre.
Cercheremo di confrontare esempi tratti in campo letterario di opposizione del figlio allo sguardo, o alla cosiddetta Legge del Padre, con altri tratti dal campo della clinica psicanalitica.
Concluderemo con una citazione presa dalla letteratura contemporanea: un racconto di Tiziano Sclavi.
Bibliografia:
Catullo, Le poesie, a cura di Francesco Della Corte, Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, 1989
Cingolani M. M., http://www.ascolto-ansia.it/psicologia_riflessioni/psicologia-padre-legge.html
Freud, Interpretazione dei Sogni, OSF vol. 3, Bollati Boringhieri, 1899
Plauto, Aulularia (La commedia nella pentola), Mondadori, 1999
Recalcati M., Il segreto del figlio, Feltrinelli, 2018
Sclavi, T., I racconti di domani, 2, Della morte e del cielo. Sergio Bonelli Editore, 2020
Terenzio, Il punitore di se stesso, BUR, 1998
Vangelo, C.E.I., Luca, 15, 11-32
Lezione 4
La lezione si apre con un’analisi della figura paterna così come ce la propone Dante nella Divina Commedia. L’ambivalenza che avevamo già riscontrato in Catullo ora la ritroviamo anche in Dante; il rapporto con Virgilio è segnato da un amore e una fiducia incondizionati, salvifiche, destinate a dissolversi davanti all’oggetto edipico materno.
Passeremo poi a confrontare la liquidazione del padre messa in atto da Dante con lo stesso processo che utilizzano Shakespeare e Dostoevskij: citeremo l’interpretazione freudiana di Amleto e discuteremo del parricidio in Dostoevskij.
Bibliografia:
Dante, La Divina Commedia, Mondadori 1321
Dostoevskij, I Fratelli Karamazov, BUR, 1879
Freud, Dostoevskij e il parricidio, OSF, Vol.10, 1928
Freud, Interpretazione dei sogni, OSF, Vol.3, 1899
Lacan, Seminario VI, Einaudi, 1958-1959
Shakespeare, Amleto, Mondadori, 1602
Lezione 5
Il Don Giovanni di Mozart (libretto di Da Ponte) apre una serie di esempi tratti dal mondo della letteratura e dell’arte in generale: il figlio soccombe ai sensi di colpa.
Confronto tra il “Convitato di pietra” e il dipinto “Il figliol prodigo” di Giorgio De Chirico, conservato a Milano al Museo del Novecento.
Daremo una lettura esegetica di alcune poesie del Canzoniere di Saba.
Parleremo de “La Coscienza di Zeno” di Svevo, di alcuni passi dell’ “Ulisse” di Joyce e “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde.
Daremo una lettura in questo senso di “Infinite Jest” di David Foster Wallace.
Bibliografia:
De Chirico, Il figliol prodigo, Museo del Novecento, Milano, 1922
Joyce, Ulisse, 1922
Mozart, Don Giovanni – libretto di Da Ponte, 1787
Saba, Canzoniere, 1921
Svevo, La coscienza di Zeno, Mondadori, 1923
Wallace, Infinite Jest, 1996
Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1890
Lezione 6
Kafka e Beckett: ci occuperemo dettagliatamente dei racconti: “Lettera al padre”; “Davanti alla legge”; “Un messaggio dell’imperatore” di Kafka e cercheremo di dare conto della impossibilità, da parte dell’autore, di liberarsi della figura paterna castrante. Si parlerà anche de “Il processo” in questo senso. Passeremo poi alla lettura di “Aspettando Godot” di Beckett inquadrando l’opera in un’ottica di vuoto esistenziale scaturito in seguito all’assassinio simbolico del padre che ripercorre filogeneticamente l’assassinio di massa dell’orda primitiva.
Confronteremo infine il vuoto esistenziale espresso da Beckett con il nichilismo di cui sono impregnati i romanzi dello scrittore contemporaneo Sclavi, in particolar modo “Non è successo niente”.
Bibliografia:
Beckett, Aspettando Godot, 1952
Kafka, Davanti alla legge, 1915
Kafka, Un messaggio dell’imperatore, 1918
Kafka, Lettera al padre, 1919
Kafka, Il processo, Feltrinelli, 1925
Sclavi, Non è successo niente, Mondadori, 1998
