La Scuola di Psicanalisi Freudiana è lieta di presentare il modulo interdisciplinare di filosofia “Fare ciò che si vuole in una cornice determinista: la teoria freudiana del libero arbitrio” a cura di Francesca Guma.
L’esperienza della libertà è concretamente presente, tuttavia si tratta di un’esperienza veridica o illusoria?
Il concetto di libero arbitrio è antico e profondamente radicato nel nostro pensiero. Appare fondamentale per la costruzione dell’immagine che abbiamo di noi stessi come agenti in grado di deliberare sulle nostre azioni. Tuttavia, benché l’esperienza della libertà sia concretamente presente, si tratta di un’esperienza veridica o illusoria?
È un enigma che da secoli investe ambiti come quello della filosofia, della teologia, della morale e del diritto senza approdare a risultati condivisi. Un rompicapo che certamente dovrebbe interessare maggiormente la psicologia, disciplina che più di altre si interessa alle dinamiche legate ad esempio alle capacità di scelta, di autocontrollo e di autoconsapevolezza delle persone.
Nella cornice degli antichi e recenti dibattiti sul libero arbitrio, la concezione freudiana è stata per lo più vista come una posizione di negazione della libertà: naturalizzando lo psichico, avrebbe posto il soggetto in un orizzonte determinista, legandolo indissolubilmente a leggi di natura. In linea con molte delle odierne posizioni che ritengono necessario assumere un approccio riduzionista del comportamento umano, si è dato a volte per scontato che una visione scientifica del libero arbitrio debba essere di stampo neuroscientifico, ma vi sono fenomeni che per quanto emergano da eventi fisici, non possono essere descritti solamente in termini fisici.
Partendo da un’analisi del concetto di libertà, il corso affronta alcune delle maggiori questioni connesse al libero arbitrio, per poi focalizzarsi sulla proposta freudiana. Evitando il materialismo radicale tendente a rintracciare nel cervello ogni aspetto della mente umana, la teoria di Freud mostra che è possibile essere liberi in una cornice determinista, ma per esserlo sarà indispensabile trovare il modo di accrescere proprio il libero arbitrio.
Il concetto di libero arbitrio è antico e profondamente radicato nel nostro pensiero. Appare fondamentale per la costruzione dell’immagine che abbiamo di noi stessi come agenti in grado di deliberare sulle nostre azioni. Tuttavia, benché l’esperienza della libertà sia concretamente presente, si tratta di un’esperienza veridica o illusoria?
È un enigma che da secoli investe ambiti come quello della filosofia, della teologia, della morale e del diritto senza approdare a risultati condivisi. Un rompicapo che certamente dovrebbe interessare maggiormente la psicologia, disciplina che più di altre si interessa alle dinamiche legate ad esempio alle capacità di scelta, di autocontrollo e di autoconsapevolezza delle persone.
Nella cornice degli antichi e recenti dibattiti sul libero arbitrio, la concezione freudiana è stata per lo più vista come una posizione di negazione della libertà: naturalizzando lo psichico, avrebbe posto il soggetto in un orizzonte determinista, legandolo indissolubilmente a leggi di natura. In linea con molte delle odierne posizioni che ritengono necessario assumere un approccio riduzionista del comportamento umano, si è dato a volte per scontato che una visione scientifica del libero arbitrio debba essere di stampo neuroscientifico, ma vi sono fenomeni che per quanto emergano da eventi fisici, non possono essere descritti solamente in termini fisici.
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Webinar live su Zoom e sulla nostra pagina FB. Il link di accesso verrà fornito pochi giorni prima dell’inizio previa registrazione cliccando qui.
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Calendario:
- 12 gennaio 2022
-
26 gennaio 2022
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9 febbraio 2022
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23 febbraio 2022
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9 marzo 2022
-
23 marzo 2022


