Maria Grazia Tosto, nata a Sezze (LT) il 20/07/1967

 

Ordinario di Letteratura poetica e drammatica e Poesia per musica e drammaturgia musicale nell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), presso il Conservatorio di musica statale “F. Torrefranca” di Vibo Valentia.

 

Presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ha conseguito le lauree in:  Filosofia con indirizzo teoretico (1990) e Lettere con indirizzo storico-musicale (1995), ambedue con voto 110 e lode.

Ha parallelamente portato avanti anche gli studi musicali presso il Conservatorio “S. Cecilia”, diplomandosi in Pianoforte con voto 9,50/10 (1990).

Ha conseguito le abilitazioni all’insegnamento in: Educazione musicale nella scuola secondaria di primo e secondo grado; Filosofia e Storia e Psicologia e Scienze dell’educazione nei licei (entrambe con votazione 80/80).

A seguito del superamento del concorso nazionale per esami e titoli ha ottenuto l’idoneità per la cattedra ordinaria di Letteratura poetica e drammatica e Poesia per musica e drammaturgia musicale nell’Alta Formazione Artistica e Musicale (D.M. 18/07/1990).  

 

Muovendo da un’analisi critica dei sistemi educativi vigenti, sempre più si è dedicata alla ricerca di nuovi orientamenti pedagogici, coerenti con i principi dei più grandi teorici del passato, a partire da Jean-Jacques Rousseau.

Accanto all’attività didattica, ininterrottamente svolta dal 1991 ad oggi nelle istituzioni statali, conduce studi e ricerche in svariati campi, fra cui quello drammaturgico-musicale e quello filosofico-teoretico, rivolgendo particolare attenzione, nell’ambito di quest’ultimo, alle dottrine gnoseologiche e della mente.

Impegnata in gruppi di ricerca autorevolmente coordinati e diretti, anche presso istituzioni accademiche, fra cui la facoltà di Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, si è dedicata all’approfondimento di alcuni temi specifici.

Suoi recenti contributi scientifici concernono in particolare: il concetto aristotelico di nous; lo schematismo trascendentale kantiano, riletto secondo una chiave volta a mostrarne il potenziale euristico in relazione al nesso spazio/tempo; la progettazione sistematica, cioè ordinata e coerente, del dialogo psicoanalisi-neuroscienze su concetti basilari della teoria freudiana (rimozione, lavoro onirico, etc.).

Attualmente persegue l’interdisciplinarità metodica nell’ambito delle possibili applicazioni delle categorie filosofico-psicanalitiche al campo della musica e della drammaturgia musicale, quest’ultima resa oggetto di un attento studio filologico e costantemente interpretata in relazione alle radici antropologiche greco-latine del teatro occidentale.

Da sempre persuasa dei fondamenti razionali e scientifici della psicoanalisi di Freud, dal 2007 si è interessata all’impostazione conoscitiva della Scuola di Psicanalisi Freudiana e all’orientamento epistemologico teorizzato da Franco Baldini, intraprendendo la propria formazione psicanalitica e partecipando e intervenendo in svariati seminari e convegni.

 

È saggista premiata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (1996).

 

Fra le sue più recenti pubblicazioni d’interesse psicanalitico:

 

- Marinaio, non vaga colomba. Brevi divagazioni in chiave ermeneutica sulla Verdrängung (Roma 2008);

 

- Ingenuità prometeiche. Il contributo del Progetto di Freud per un’onto-analisi della pulsione (Roma 2009);

 

- Lo spettro di Irma. Una rilettura del noto sogno di Sigmund Freudper fare luce sul segreto dei sogni di ognuno di noi (collana «Psicologia clinica e psicoterapia», Aracne editrice, Roma 2011);

 

- Schematismo trascendentale e spazio. Contributi filosofici per una psicologia come scienza (Aracne editrice, Roma 2012);

 

- La psicoanalisi interroga le neuroscienze. Lavoro onirico e rimozione(collana «Neuroscienze», Aracne editrice, Roma 2015).

 

Recapiti:

studio: viale Ippocrate 3 - (00161) Roma;

tel.: 06/44291843; 338/1664287; 328/7879171;

indirizzo di posta elettronica: mozart1967@virgilio.it

Risposta alla Memoria sulla "psicanalisi laica" 

A fine dicembre 2016 siamo venuti del tutto casualmente a conoscenza di uno scritto intitolato Memoria sulla “psicanalisi laica” a firma dei proff. Nino Dazzi e Vittorio Lingiardi, presente sul sito web dell’Ordine degli Psicologi, redatto su carta intestata del suo Consiglio Nazionale e datato 29 gennaio 2009.
Tale documento è rimasto riservato fino al 3 dicembre 2015, data in cui è stato reso pubblico.
In esso gli autori indirizzano una serie di maldestre critiche alle tesi su cui la Scuola di Psicanalisi Freudiana (SPF) fonda la propria esistenza, la propria collocazione e il proprio operato.
Qui la nostra risposta: Risposta alla Memoria sulla "psicanalisi laica" di Dazzi e Lingiardi.

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Le immagini della copertina sono tratte dal volume "Sigmund Freud, Wien IX. Berggasse 19" Thelema Edizioni.

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